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01. Quali sono le funzioni e gli obiettivi della pianificazione territoriale e urbanistica?

La pianificazione territoriale e urbanistica costituisce funzione fondamentale di governo della Regione, delle Province e dei Comuni.

 

02. Che cosa prevede la legge regionale 56/77 sulla tutela ed uso del suolo?

La Regione esercita le proprie funzioni in materia di pianificazione del territorio disciplinando, con la presente legge la tutela ed il controllo dell'uso del suolo e gli interventi di conservazione e di trasformazione del territorio a scopi insediativi, residenziali e produttivi, con le seguenti finalita':

  • la crescita della sensibilita' e della cultura urbanistica delle comunita' locali;
  • la conoscenza del territorio e degli insediamenti in tutti gli aspetti, fisici, storici, sociali ed economici;
  • la salvaguardia e la valorizzazione del patrimonio naturale in genere e, in particolar modo, dei beni ambientali e culturali;
  • la piena e razionale utilizzazione delle risorse, con particolare riferimento alle aree agricole ed al patrimonio insediativo ed infrastrutturale esistente, evitando ogni immotivato consumo del suolo;
  • il superamento degli squilibri territoriali attraverso il controllo quantitativo e qualitativo: degli insediamenti abitativi e produttivi, della rete infrastrutturale e dei trasporti degli impianti e delle attrezzature di interesse pubblico;
  • una diffusa ed equilibrata dotazione e distribuzione dei servizi sociali pubblici sul territorio e negli insediamenti, anche per una efficace ed unitaria organizzazione e gestione;
  • il conseguimento dell'interesse pubblico generale, con la subordinazione ad esso di ogni interesse particolare e settoriale;
  • la partecipazione democratica al processo decisionale e gestionale dell'uso del suolo urbano ed extraurbano;
  • l'attuazione d'una responsabile gestione dei processi di trasformazione del territorio ai vari livelli del governo locale, nel quadro dei principi di autonomia che li reggono;
  • la programmazione degli investimenti e della spesa pubblica sul territorio, a livello locale e Regionale;
  • la periodica verifica e l'assestamento continuo dei piani e programmi pubblici ai vari livelli, per una efficace e coerente integrazione tra iniziative e decisioni locali specifiche ed indirizzi generali regionali.


03. Quali sono le prescrizioni operative del Piano Regolatore Generale?

Il Piano Regolatore Generale disciplina l'uso del suolo mediante prescrizioni, topograficamente e normativamente definite, che comprendono sia la individuazione delle aree inedificabili, sia le norme operative che precisano, per le singole aree suscettibili di trasformazione urbanistica ed edilizia e per gli edifici esistenti e in progetto, le specifiche destinazioni ammesse per la loro utilizzazione, oltreche' i tipi di intervento previsti, con i relativi parametri, e le modalita' di attuazione.

I principali tipi di intervento riguardano le operazioni di:

a) conservazione di immobili allo stato di fatto con opere di manutenzione;

b) restauro e risanamento del patrimonio edilizio esistente;

c) ristrutturazione totale o parziale;

d) completamento su parti di territorio gia' strutturate e quasi completamente edificate, da disciplinare con specifiche prescrizioni, relative agli allineamenti, alle altezze massime, alla tipologia degli edifici ed alla densita' fondiaria massima;

e) nuovo impianto su aree inedificate, da disciplinare con indici, parametri e specificazioni tipologiche.

Sono inedificabili:

a) le aree da salvaguardare per il loro pregio paesistico o naturalistico o di interesse storico, ambientale, etnologico ed archeologico;

b) le aree che, ai fini della pubblica incolumita', presentano caratteristiche negative dei terreni o incombenti o potenziali pericoli;

c) le fasce ed aree di rispetto relative alla viabilita' urbana ed extra urbana, alle ferrovie, ai cimiteri, alle piste sciistiche, agli impianti di risalita, alle industrie ed agli impianti nocivi o inquinanti, salvo quanto previsto all'art. 27.

Il Piano Regolatore Generale identifica e delimita le aree inedificabili di cui al presente comma.

 

04. Cosa prevede la nuova Legge urbanistica della Regione Piemonte (L.R. n.1 del 26/01/2007)?

Sacrica il testo delle seguenti Leggi Regionali:

 

05. Chi coinvolge la perequazione urbanistica?

La perequazione urbanistica coinvolge tutti i proprietari di immobili qualunque sia la destinazione loro attribuita dallo strumento urbanistico. In particolare, nel caso di vincoli preordinati all'esproprio, il proprietario del terreno vincolato non risulta penalizzato in quanto il suo diritto edificatorio è salvaguardato dalla possibilità di entrare nel mercato immobiliare vendendo la sua volumetria e cedendo l'area al Comune. La perequazione urbanistica rappresenta un importante incentivo alla cooperazione pubblico-privato per l'attuazione delle infrastrutture e dello sviluppo del territorio urbanizzato.

 

06. Cosa si può fare con le Varianti Parziali ai P.R.G.?

Le varianti parziali permettono soltanto le variazioni che non producono modifiche all'impianto strutturale del P.R.G. vigente; che non riducono ed aumentano la quantità globale delle aree a servizi per più di 0,5 mq per abitante; che non incidono sulla struttura generale dei vincoli nazionali e regionali indicati dal Piano Regolatore Generale vigente e a tutela di emergenze storiche, artistiche, paesaggistiche, ambientali e idrogeologiche; che non incrementano la capacità insediativa residenziale e che non aumentano oltre il 6% le superfici territoriali o gli indici di edificabilità relativi alle attività economiche produttive, direzionali, turistico-ricettive e commerciali del P.R.G. vigente.

 

07. Quale parametro viene utilizzato per calcolare la capacità insediativa residenziale nei PEC del PRGCM?

L'indice volumetrico abitativo da utilizzare è pari 113 mc/mq, così come determinato con criterio analitico (art.20 comma 2 della L.R. 56/77) nell'ambito del dimensionamento del piano.

 

08. Come si possono inoltrare delle domande (FAQ)?

Le domande possono essere inoltrate all'indirizzo e-mail Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. .

 

09. Come si fa a consultare la cartografia del progetto M@p?

La consultazione della cartografia dei diversi comuni è possibile accedendo dall'home page e cliccando su PRGCM; si procede scegliendo la sub-area dov'è presente il comune interessato. A questo punto si può scegliere cosa si desidera consultare del piano vigente (cartografia, norme di attuazione, schede e tabelle). Si tratta di scansioni dei PRG vigenti che sono in formato cartaceo. Il prossimo passo sarà l'inserimento in M@p della cartografia informatizzata che si riferisce ai futuri PRGCM.

 

10. Come scaricare le schede e tabelle della cartografia di M@P in caso di mancata apertura cliccando sul link?

Le schede e tabelle presenti su M@P possono essere aperte cliccando semplicemente su schede e tabelle, in caso di mancata apertura in tempi ragionevoli si consiglia di cliccare su salva, invece di apri, dalla finestra che si apre cliccando col destro sul collegamento.